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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Racconigi
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top
mwjqRacconigi (mwjgIPA: [rak ko ˈni ʤi]cite-ref-5[5], mwlaRacunis in mwlqpiemontese) è un mwlgcomune italiano di mwlw9 636 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwnaprovincia di Cuneo in mwnqPiemonte. È noto ai più per il suo mwngcastello, residenza dei mwnwreali sabaudi, dove nacque l'ultimo mwoare d'Italia mwoqUmberto II.

Contents

Clima
Storia
Origini
Simboli
Altro
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

«[…] Adagiata pigramente / nella verde campagna / disegna al sole / camini del tempo / tra campanili di fede / e porge ai passanti / il Castello reale, / biglietto da visita / di giorni di fama. / Quando l'inverno / stempera i colori / lacrimando nel viale / le ultime foglie / s'avvolge nella nebbia / ovattando le vie sognanti / dell'antico borgo […]»

(Costanzo Liprandi, Racconigicite-ref-6[6])

Territorio

Racconigi si trova nella pianura alluvionale che, stretta tra le ultime propaggini delle mwrwAlpi Cozie e delle colline del Roero, si estende tra mwsaTorino e mwsqCuneo. In termini più specifici si tratta di un mwsgaltipiano posto a un'altezza che varia tra i 180 e i 400 metri sul livello del mare. Posto al limite settentrionale della mwswprovincia di Cuneo, il territorio comunale è prevalentemente pianeggiante e si estende su una superficie di poco più di 48mwta km², a un'altezza media di 260 metri sul livello del mare. Sono assenti rilievi. Il territorio è leggermente declinante in direzione nord.

Viene attraversato dal mwtgtorrente Maira, dal suo tributario mwtwMellea e da numerosi mwuacanali. Al confine settentrionale del comune si trova la foce del Maira che confluisce nel mwuqPo. La zona è ricca di mwugrisorgive e il terreno, tra i più fertili della provincia, è adatto alla mwuwcoltivazione intensiva di mwvaprodotti cerealicoli. I mwvqboschi che un tempo ricoprivano gran parte della campagna sono stati sostituiti da piantagioni di mwvgpioppi. Sebbene frutto dell'opera dell'uomo, è notevole il bosco-parco del mwvwcastello di Racconigi che si estende per circa 180 ettari con piante autoctone che superano i 150 anni di età.

Dal 1985 è stato istituito in via Stramiano il mwwqCentro cicogne e anatidi Racconigi per la protezione della fauna avicola e la reintroduzione di specie in via di estinzione come la mwwgcicogna bianca e il mwwwgobbo rugginoso.

Clima

| Racconigi [ 7 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Racconigi [ 7 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 3,7 | 6,4 | 11,5 | 17,0 | 22,1 | 26,2 | 28,8 | 27,4 | 23,0 | 15,9 | 9,3 | 5,4 | 5,2 | 16,9 | 27,5 | 16,1 | 16,4 |
| T. min. media ( °C ) | −1,9 | −0,7 | 3,5 | 7,6 | 11,7 | 15,5 | 17,9 | 16,9 | 14,3 | 8,7 | 3,9 | 0,0 | −0,9 | 7,6 | 16,8 | 9,0 | 8,1 |
| Precipitazioni ( mm ) | 23 | 34 | 59 | 86 | 60 | 67 | 53 | 47 | 66 | 91 | 87 | 68 | 125 | 205 | 167 | 244 | 741 |
| Giorni di pioggia | 4 | 5 | 7 | 8 | 7 | 8 | 5 | 4 | 5 | 8 | 6 | 6 | 15 | 22 | 17 | 19 | 73 |

Origini del nome

Sull'origine del mwzatoponimo di Racconigi sono state avanzate numerose ipotesi.

• Origine dal mwzwsostantivo della mwaalingua greca mwaqracos ("cencio", "veste lacera"): per estensione avrebbe indicato una zona malsana spesso trasformata in palude da straripamenti del torrente mwagMacra.
• Una seconda derivazione richiamerebbe il termine mwbaraca in riferimento al termine con cui venivano indicati i mantelli tessuti dalla lana della pecora di mwbqPollenzo (la romana Pollentia situata a 20mwbg km a sud-est).
• Onorato Nicolis, considerando l'evoluzione urbanistica di Racconigi, da luogo di case sparse a conglomerato urbano, ne deriva il nome dal verbo mwcaraccogliere.
• La tesi più accreditata è quella di Giandomenico Serracite-ref-8[8] il quale presume un'origine longobarda del nome. Il termine Racconigi deriverebbe da mwdgRaco(n) -is, in cui mwdwRaco sarebbe il nome di un capoclan mwealongobardo insediatosi in zona nel periodo tardo imperiale e mweq-is deriverebbe dal mwegsuffisso aggettivale mwew-ensis. Il nome significherebbe dunque "Luogo del clan dei Raco".

Nel corso dei secoli il nome di Racconigi ha subito numerose modifiche. Dal mwfqlatino mwfgRaconisium alle versioni in mwfwvolgare mwgaRaconigi e mwgqRaconiggi, al mwggfrancese mwgwRaconis, utilizzato fin dopo il periodo napoleonico.

Storia

Origini

Il territorio di Racconigi fu abitato già in mwhwepoca romana come testimoniano alcune mwiatombe alla cappuccina rinvenute nei pressi della città e un'epigrafe un tempo murata sull'ex pieve di San Dalmazzo. L'area era abitata dalla tribù dei Vagienni che, dopo la romanizzazione del territorio, ebbero come principale centro mwiqmwigAugusta Bagiennorum. Era posta sulla direttrice che collegava mwiwmwjaAlba Pompeia e mwjqmwjgPollentia con mwjwmwkaAugusta Taurinorum.cite-ref-mandolesi35-56-9-0[9] Il luogo in quel periodo era occupato in gran parte da boschi e acquitrini.cite-ref-mandolesi35-56-9-1[9]

Il paese, tuttavia, ha origine mwmgmedioevale. I primi documenti in cui è citato il nome di Racconigi risalgono all'anno Mille. La prima attestazione del mwmwtoponimo appare nel 959 nella forma mwnaRacunese, in cui è evidente l'originario suffisso mwnq-ensem; più tardi compaiono mwngRacunis (1075), mwnwRaconisio (1080); il suffisso citato è probabilmente aggiunto a mwoaRacco, -onis, un antroponimo germanico (ossia longobardo) poi latinizzato.cite-ref-10[10]

Nel 1004 è citata per la prima volta la presenza in loco di un fortilizio, da cui deriverà poi il mwpgcastello. Nel 1064cite-ref-mainardi-11-0[11] il territorio racconigese appare nominato in un atto di donazione della marchesa mwqwAdelaide di Susa a favore dell'mwraabbazia di Santa Maria di mwrqPinerolo.cite-ref-12[12]

Inizialmente il paese era posto più a est dell'attuale centro in prossimità della mwswpieve di mwtaSan Dalmazzo, distrutta nel XIX secolo.cite-ref-mainardi-11-1[11]

Il Medioevo

La comunità inizia ben presto a strutturarsi attorno al castello fortificato e sorgono i primi elementi di vita comunale. Nei secoli fu feudo di diverse famiglie. All'inizio dell'anno 1000 risulta possedimento dei mwvamonaci di Nonantola. Passò poi in mano ai Conti di mwvqPombia (1034) e di mwvgRomagnano per poi diventare proprietà del mwvwMarchese di Saluzzo (1175).

Tra il 1186 e il 1198 cominciarono a svilupparsi i primi segni di esperienza comunale a Racconigi.cite-ref-13[13] Il 12 dicembre 1198 la Comunità di Racconigi firma un atto con il marchese di Saluzzo mwxqManfredo II in cui si impegnava annualmente a versare, in cambio di libertà e mwxgfranchigie, cento mwxwmogge di grano e ottanta mwyalire astensicite-ref-bonardi-14-0[14] Fino al XV secolo rimase importante mwzqfeudo marchionale per il quale rappresentò un baluardo per i confini settentrionali del Marchesato. Tra il 1260 e il 1290 furono edificate le mura a difesa del borgo.

Nel 1300 Racconigi istituì il primo mwzwconsiglio comunale mw0aante litteram. Tale istituto, con il compito di gestire la vita comunitaria si riuniva nella chiesa di Santa Maria mw0qde Castro e, dopo avere ascoltato messa, proceda a votare i diversi argomenti all'ordine del giorno.cite-ref-mainardi-11-2[11] Nel 1414, con l'estinzione dei signori di mw1gAcaia, la città, che contava allora circa duemila abitanti, divenne feudo dei mw1wSavoia-Racconigi.cite-ref-15[15] Tra il 1420 e il 1430 con l'approvazione dei Savoia, Racconigi mise per iscritto il primo mw3aStatuto comunale, il cosiddetto mw3qLibro della Catena. Esso consisteva in circa 90 articoli in cui venivano disciplinati i vari settori della vita socioeconomica e politica del comune.cite-ref-bonardi-14-1[14]

Numerosi in questo periodo risultano essere gli atti di lite tra la comunità di Racconigi e le comunità limitrofe in merito all'utilizzo delle acque dei canali a scopo irriguo, mentre non si rilevano contenziosi per questioni territoriali.

Venne introdotta la coltura del mw5agelso e del mw5qbaco da seta che veniva praticata a livello famigliare, senza rappresentare ancora una vera e propria attività a sé stante.cite-ref-chierici-16-0[16]

Visse in questo periodo la beata Caterina de' Mattei, mistica terziaria domenicana, processata per stregoneria e costretta dai suoi concittadini a rifugiarsi nella vicina Caramagna Piemonte. Furono fondati importanti monasteri: il convento dei domenicani, risalente alla seconda metà del Cinquecento e il convento dei Servi di Maria.cite-ref-mainardi-11-3[11]

I secoli d'oro e lo sviluppo cittadino (Seicento-Settecento)

Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si avviò un processo di sviluppo economico e produttivo, appoggiato dal potere centrale e destinato a favorire l'investimento di capitali nella terra. Sotto i mw9gSavoia-Carignano Racconigi rafforzò la già esistente attività legata alla mw9wseta che, passata dalla sfera domestica a quella su larga scala, fece della città una vera e propria capitale europea del filato.cite-ref-17[17]

La trasformazione del tessuto urbano e l'abbattimento delle mura medioevali che permisero al concentrico di allargarsi, la costruzione di nuovi mw-qcanalicite-ref-18[18] per i setifici e la costruzione di imponenti fabbricati detti mwaqmfilande portarono in breve Racconigi a essere soggetto di uno sviluppo mwaqqindustriale che difficilmente fu eguagliato in altre zone dello mwaqustato sabaudo.cite-ref-allasia-19-0[19] Nel 1677 la famiglia Peyroni fondò il primo stabilimentocite-ref-20[20] seguita nel 1694 dal setificio dei Blasi.cite-ref-21[21] Nel 1787 erano attivi 33 filatoi che impiegavano circa quattromila mwarioperai mentre in Racconigi la mwarmpopolazione censita era di mwarq11 689 unità.cite-ref-bonardi-14-2[14] In questo periodo la produzione serica racconigese rappresentava il 37% dell'intera produzione del mwarkPiemonte. In termini assoluti la quantità di filato grezzo ammontava a mwaro254 000 mwarslibbre annue.cite-ref-chierici-16-1[16]cite-ref-22[22]

Il Settecento è da considerarsi per Racconigi il secolo di maggior splendore anche sotto il profilo architettonico. Il mwaskcastello fu ingrandito e con esso il parco. Furono ricostruite in forme barocche le due parrocchiali di mwasoSanta Maria Maggiore e mwassSan Giovanni Battista, rimodernate le confraternite e fondato l'ospedale di carità grazie al generoso lascito di Angelo Spada.

L'occupazione francese

Gli anni finali del Settecento videro anche Racconigi coinvolta nel tracollo socio-economico-militare del mwas8Regno di Sardegna, costretto, dopo l'mwataarmistizio di Cherasco (28 aprile 1796) a capitolare di fronte alle armate francesi.

A partire dal 1799 Racconigi diventa parte del mwatiDipartimento della Stura. Il primo cittadino di allora, Giacomo Govean, assunse il titolo di mwatmmaire. In questo periodo furono frequenti le carestie e si assistette a un calo di popolazione.

Il 20 luglio 1797 sull'onda dell'ennesimo aumento dei prezzi del grano, scoppiò quella che è ricordata con il nome di "Rivoluzione di Racconigi".cite-ref-23[23] Durante il mercato del giovedì, sull'allora piazza del grano, i filatoristi insorgono e chiedono aumenti di mwatksalario e calmierazione dei prezzi. Per alcuni giorni vengono assaliti i palazzi nobili del centro, i cittadini inneggiano alla repubblica e viene issato l'mwatoalbero della libertà. Alla rivolta si pone fine in modo violento pochi giorni dopo. L'esercito entra in città, vengono arrestati i facinorosi e dodici giovani, tra cui il Govean, capo degli insorti, sono condannati a morte e giustiziati per mwatsimpiccagione poco fuori dall'abitato.

Ottocento

L'Ottocento vide una nuova e triste epidemia di mwat8colera abbattersi su Racconigi nell'estate del 1835. Secondo le testimonianze dell'epoca,cite-ref-24[24] il numero di morti giornalieri superava le due dozzine.

Con l'ascesa al trono di mwauuCarlo Alberto di Savoia-Carignano si iniziarono nuovi lavori di espansione del castello con la demolizione degli edifici antistanti e la costruzione della piazza intitolata al sovrano. Nel 1832 Racconigi ottenne dal sovrano il titolo di città e fu eretto il nuovo Palazzo di Città. Nel 1842 nel castello si tennero fastosi festeggiamenti in occasione del matrimonio di mwauyVittorio Emanuele II con mwaucMaria Adelaide d'Asburgo-Lorena: la città intera visse giorni di festa. Nel 1853 Racconigi viene raggiunta dalla mwauglinea ferroviaria Torino-Savigliano. Nacquero in questo periodo nuove istituzioni sociali, tra cui sono degni di menzione l'asilo Maria Teresa, fondato da mwaukGiuseppe Benedetto Cottolengo e l'asilo infantile Ribotta, fondato nel 1854, a favore dei bambini e degli orfani di Racconigi.

Dal Novecento a oggi

Il 15 settembre 1904, nel Castello Reale di Racconigi, nasce l'erede al trono mwaveUmberto II di Savoia, mwaviprincipe di Piemonte. La città festeggia l'evento con illuminazioni, concerti e omaggi alla real Casa.

Nei giorni 23, 24 e 25 ottobre 1909 Racconigi ospitacite-ref-25[25] l'incontro tra lo zar mwavgNicola II Romanov e mwavkVittorio Emanuele III. Al termine della visita verrà firmato un accordo diplomatico passato alla storia come mwavoaccordo di Racconigi. La spinta alla stipula di questi accordi segreti volti a mantenere principalmente l’assetto politico presente nei Balcani (formalizzati sotto forma di lettere redatte in francese da parte dei ministri degli esteri di Russia e d’Italia, mwavsIzwolski e mwavwTittoni rispettivamente) fu data dall’annessione della Bosnia da parte dell’impero austro-ungarico, avvenuta nel 1908cite-ref-26[26]. La città è blindata da un imponente apparato di sicurezza,cite-ref-27[27] alta la paura di contestazioni o attentati.cite-ref-28[28] I tre giorni divennero un momento di festa per gli ospiti e portarono Racconigi a essere una "piccola capitale europea", conquistando le copertine dei maggiori giornali italiani e esteri dell'epoca.

Il 30 agosto 1925, in occasione del giubileo reale e dell'mwawoanno santo, una delegazione di racconigesi portò sul mwawsMonviso la croce di ferro battutocite-ref-29[29] che ancora oggi è presente sulla sua vetta.cite-ref-30[30] Il 23 settembre del medesimo anno si celebrò, nel castello di Racconigi, il matrimonio tra mwaxqMafalda di Savoia e il principe mwaxuFilippo d'Assia. Nel 1985 Bruno Vaschetti con dieci mwaxccicogne giunte dal centro svizzero di mwaxgAltreu ha dato inizio alla ripopolazione in Italia di questo volatile.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 16 novembre 1933.cite-ref-31[31]

«Di rosso, alla croce d'argento, nel mezzo un S. Giovanni Battista rosso sopra e giallo sotto; nella sinistra un agnello d'argento, alla croce nera con pannoncello, sopra la spalla destra; in mano un

breve

con motto:

Ecce Agnus Dei


Nello stemma in uso, la corona turrita da Città sormonta uno scudo barocco con cornice mwayeblu Savoia con volute e bordo dorato, e l'ovale centrale che riporta i colori dell'antica bandiera del mwayiDucato di Savoia (croce bianca in campo rosso). Al centro dello scudo la rappresentazione del patrono san Giovanni Battista che regge in grembo un agnello (mwaymmwayqAgnus Dei).cite-ref-32[32]

Il gonfalone è un drappo di azzurro riccamente ornato di ricami d'oro.

Onorificenze

Titolo di Città

«È a Noi ricorso il Consiglio Comunale di Racconigi rappresentandoci che pella particolare divozione di quella popolazione agli Augusti Nostri Antenati e alla Nostra Persona, pel numero ognor crescente degli abitanti, pella situazione dell'abitato lungo una Ragia Strada, quel Comune sede in oggi di una delle Nostre Villeggiature non va inferiore ad altri comuni fregiati del titolo di Città. […] Noi accolte benignemente le fatteci supplicazioni […] abbiamo eretto e eriggiamo

in Città il luogo suddetto e territorio di Racconigi […].

»


Regie Patenti date in Torino il 4 settembre 1832 da

Carlo Alberto

re di Sardegna

Monumenti e luoghi d'interesse

Castello reale di Racconigi

Il nucleo originario risale ai primi anni dell'XI secolo. Fino al XII secolo fu proprietà delle più potenti famiglie nobili dell'area finché giunse ai mwazwSavoia, che ne fecero una delle residenze reali più frequentate. Il castello venne più volte rimaneggiato assumendo l'attuale forma dopo gli interventi settecenteschi e ottocenteschi che ingrandirono e nobilitarono il complesso. Gli interni del castello, curati per la maggior parte dell'architetto mwaz0Pelagio Palagi, mostrano tutta la loro sontuosità nei numerosi dipinti, sculture e ricchi arredi. Il mwaz4gabinetto etrusco era lo studio e ufficio di rappresentanza del re. Il castello è posto nella zona nord occidentale di Racconigi e si affaccia su piazza Carlo Alberto.

Il parco di 170 mwaaaettari è stato disegnato dal paesaggista mwaaeXavier Kurten: al suo interno, a nord, sorgono le Margarie o Verne, complesso mwaamneogotico adibito a stallaggio, serre per piante e sperimentazioni agricole.

Il castello fu sede fino al 1946 delle "reali villeggiature": in occasione dei soggiorni dei sovrani — normalmente nel periodo tra agosto e settembre — numerose erano le occasioni di festa per la città; non era raro vedere Vittorio Emanuele III, Umberto II o la regina Elena girare anche in forma privata per Racconigi.cite-ref-illustri-35-0[35]

Oggi il mwaaocastello estivo dei Savoia fa parte delle mwaasresidenze sabaude. È sito protetto dall'UNESCO.

È un polo museale inserito nel circuito delle dimore sabaude, sede di eventi culturali e mostre periodiche.cite-ref-36[36]

Architetture religiose

Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

Edificata nel 1730 sul luogo della primitiva parrocchialecite-ref-37[37] risalente all XI secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto mwab0Francesco Gallo e finanziata dal benefattore racconigese Giò Angelo Spada.cite-ref-38[38] Ha pianta a mwacicroce greca, absidata, facciata e corpo in mattoni a vista, cupola ottagonale e alto campanile. Le forme sono mwacmbarocche. All'interno conserva un mwacqfonte battesimale gotico del XV secolo opera dei mwacuFratelli Zabreri, la pala d'altare opera del mwacyBeaumont, l'organo con oltre duemila canne, opera dei fratelli mwaccSerassi di Bergamo. I dipinti parietali sono opera di Antonio Pozzo. Nel duomo si conserva altresì un mwackquadro con la figura di mwacoSan Giuseppe dipinto da mwacsGiovan Francesco Gaggini da mwacwBissone.

Parrocchiale di Santa Maria Maggiore

Edificata tra il 1725 e il 1727 in sostituzione della chiesa medioevale omonima risalente all XIII secolo, la chiesa fu progettata dall'architetto Carlo Antonio Castelli e approvata nel progetto definitivo dall'architetto mwadaFilippo Juvarra. Al finanziamento della costruzione concorse la popolazione di Racconigi con una donazione di mwade4 000 lire. Ha pianta rettangolare con mwadiabside a ferro di cavallo. La facciata è bipartita con rosone a trifoglio centrale, portale inquadrato da mwadmlesene ioniche. Il corpo è in mattoni a vista e la chiesa è affiancata da un alto campanile. Le forme sono barocche. All'interno presenta quattro cappelle laterali ricche di stucchi, indorature e marmi: tra di esse si distingue quella delle anime del purgatorio in cui è posto l'omonimo dipinto opera di mwadqSante Prunati, datato 1704. I dipinti parietali sono opera di mwaduPaolo Emilio Morgari. Affiancata alla chiesa si trova la sagrestia con ricchi dipinti e pala d'altare raffigurante lmwady'mwadcAssunta opera del pittore mwadgCarlo Beaumont.cite-ref-mainardi-11-4[11]

Santuario reale votivo Madonna delle Grazie

Il mwad8santuario reale mwaeaMadonna delle Grazie fu costruito nel 1838 per volere di re mwaeeCarlo Alberto di Savoia in ringraziamento per la liberazione dalla peste che aveva colpito la città tre anni prima. La costruzione fu affidata all'architetto mwaeiErnesto Melano che progettò il santuario in stile mwaemneoclassico ispirandosi nelle forme al mwaeqPantheon di Roma. All'interno custodisce l'icona su legno, considerata mwaeuacheropita, della mwaeyVergine risalente al 1493, dipinta in ricordo della guarigione di un sordomuto presso le rive del torrente Macracite-ref-39[39]. Il pavimento è in marmo e la riproduzione dello mwaesstemma di casa Savoia in mosaico al centro della chiesa. Presso la porta d'ingresso sono tumulati alcuni esponenti di rami collaterali della famiglia mwaewSavoia-Carignano.cite-ref-mainardi-11-5[11] La festa votiva titolare è il 26 agosto.

Altri edifici religiosi

Nel centro cittadino:

Cappella di San Rocco, con porticato (1601)
• Chiesa e convento di San Francesco d'Assisi (1625)
• Confraternita di Santa Croce secolo XII, anche detta dei Battuti Bianchi.
• Chiesa della Confraternita di San Giovanni Decollato (1631) detta anche dei Battuti Neri
• Chiesa del SS. Nome di Gesù e della SS. Trinità (1659)
• Chiesa Madonna della Porta (1701) quadro Madonna del Latte (1631)
• Convento e chiesa di Santa Chiara, ex convento di clausura edificato nel 1664 su disegno di Guarino Guarini

Nei dintorni di Racconigi:

• Chiesa di Sant'Anna, in frazione Tagliata (1750)
• Chiesa di San Matteo, in frazione Oja (1750)
• Chiesa di San Pietro in Vincoli, in frazione Canapile (1764)
• Chiesetta di Santa Maria Assunta, località Migliabruna (1838)

Architetture civili

Le

Bealere

di Racconigi

Il territorio e il concentrico di Racconigi è attraversato da una fitta rete di canali. Il suo sviluppo risale al XVI secolo quando iniziò a svilupparsi l'industria della seta.
La derivazione delle bealere, a lungo proprietà dei vari Signori di Racconigi, ha inizio a sud dell'abitato dove esiste una sorta di diga sul torrente Maira, la Fica.
Attraverso il canale derivatore della Brunotta l'acqua entra in città e si divide in numerosi canali che oggi scorrono sotto le vie. Sono ormai visibili unicamente il canale che scorre a lato del Viale e un tratto del medesimo che affianca il cortile d'onore del castello in via XX Settembre.
Rimangono due toponimi a rivelare al presenza di altrettanti canali: il primo è Ponte di Santa Maria, dietro l'omonima parrocchia dove un tempo esisteva appunto un ponticello che attraversava un canale. Via della Biarletta è invece il nome dell'attuale via Roda un tempo quasi interamente occupata da un canale.

Palazzo comunale

Il palazzo del comune o palazzo di città, costruito su progetto dell'ingegnere Raineri e modificato dall'architetto Gola, fu edificato, a spese della città di Racconigi su terreno donato dal re mwageCarlo Alberto, in seguito all'erezione a mwagicittà e alla costruzione della nuova piazza prospiciente al castello. Ha facciata mwagmneoclassica, rientrante rispetto al corpo principale dell'edificio e simile a quella meridionale del castello. Era previsto e non fu mai realizzato un edificio simmetrico e gemello sul lato opposto della piazza. La costruzione, approvata il 30 luglio 1838, fu terminata nel 1842. Il costo della costruzione fu di mwagq239 000 lire.cite-ref-41[41] Al suo interno ospita numerose lapidi commemorative tra cui quella in ricordo di mwagkVittorio Emanuele III e della regina Elena e la lapide commemorativa del generale mwagoPietro Toselli.cite-ref-42[42] Sotto i portici sono sistemate le lapidi commemorative dei caduti delle mwag8guerre mondiali e i mwahabusti di re mwaheCarlo Alberto e di mwahiUmberto II di Savoia.

Torre civica

La torre civica, risalente al XVI secolo, è in realtà un campanile, ciò che rimane della chiesa dei servi di Maria,cite-ref-43[43] un tempo luogo di sepoltura dei signori di Savoia-Racconigi e abbattuta nel XIX secolo per aprire la mwahkpiazza intitolata a mwahoBartolomeo Muzzone.

La torre, dipinta con colori vivaci, modificata nella parte superiore con l'inserimento di mwahwmerli, ospita una mwah0sirena risalente alla seconda guerra mondiale che viene fatta suonare, ogni giorno, a mezzogiorno.

Ex manicomio provinciale

La struttura fu progettata nel 1789 da Filippo Castelli e i lavori furono terminati tra il 1825 e il 1828. Il re Carlo Alberto il 23 settembre 1834 lo inaugurò l'edificio a collegio per i figli dei militari. Nel 1868 il collegio venne soppresso. Dal 1870 la struttura ospitò il manicomio con disponibilità per circa duecento pazienti. Nel corso del 1900 furono costruiti tre nuovi padiglioni: nel 1914 il Tamburini, nel 1930 il Morselli e nel 1955 il Marro. Il manicomio venne chiuso nel 1981.

Tenuta Berroni

Villa barocca di gusto francese costruita nel 1773 per il nobile De Laugier con un imponente salone centrale decorato a stucchi. All'interno lussuose stanze: la sala rossa, la sala da pranzo, la Galleria di caccia, la Camera di Carlo Alberto, la Camera blu e la Camera dei guardaroba.

Altro

Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Vittorio Emanuele II è l'antica mwai0Platea Communis di Racconigi. Si apre all'incrocio delle vie Roma, Levis e Angelo Spada, fino al 1835 sede di transito della strada reale da Torino a Nizza. Risultato del successivi accorpamenti delle case nobiliari durante i secoli XVI e XVII, la piazza appare oggi dominata dell'imponente mwai4palazzo Maccagno dalla facciata decorata e dotato di mwai8altana. Affacciano sulla piazza anche il palazzi Balegno, Ferrero e Pochettino di Serravalle. All'incrocio con l'attigua piazza Roma si erge l'antico palazzo di città sede, fino alla costruzione del nuovo municipio, delle riunioni della comunità di Racconigi. La piazza è interamente circondata da portici. Sul lato orientale è presente un bassorilievo in marmo, risalente al 1631 dedicato a mwajasan Giovanni Battista in memoria del voto per la liberazione dalla mwajepeste dell'anno precedente. La piazza è conosciuta come piazza degli Uomini: tale nome deriva dal fatto che anticamente qui si tenevano le riunioni dei capifamiglia; ancora oggi nei giorni di mercato gli uomini si ritrovano in questa piazza piuttosto che altrove.

Viale Monumentale

Il viale (mwajqLa Lea o mwajuLeiacite-ref-44[44] in mwajopiemontese) è posto in asse con il Castello e si diparte dalla Piazza Carlo Alberto procedendo in direzione sud per circa 1,5mwajs km. È formato da una doppia fila di mwajwplatani (alcuni dei quali risalenti a fine ottocento) e da due passaggi pedonali ai lati della carreggiata centrale. È affiancato da un canale. A circa metà del suo sviluppo incrocia il ponte e le chiuse del mwaj0canale derivatore della Brunotta.

Al fondo verso la fine dell'abitato c'è un rondò, slargo a forma circolare che serviva alle carrozze per fare manovra. Attualmente è percorso dalla traversa interna della mwaj8Strada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle Roja.

Società

Evoluzione demografica

La popolazione di Racconigi, sulla base dei mwakmcensimenti decennali, è rimasta abbastanza stabile nel tempo. Il minimo storico è stato raggiunto nel 1936. Nel corso del 2009 la popolazione è tornata a superare la soglia dei diecimila abitanti, anche grazie al costate afflusso di persone provenienti dall'estero.

| Evoluzione storica della popolazione residente al 1º gennaio periodo 2001/2009 | Evoluzione storica della popolazione residente al 1º gennaio periodo 2001/2009 |
|---|---|
| 2001 | 9856 [ 45 ] |
| 2002 | 9838 [ 46 ] |
| 2003 | 9779 [ 47 ] |
| 2004 | 9825 [ 48 ] |
| 2005 | 9886 [ 49 ] |
| 2006 | 9804 [ 50 ] |
| 2007 | 9908 [ 51 ] |
| 2008 | 9998 [ 52 ] |
| 2009 | 10068 [ 53 ] |
| 2010 | 10145 [ 54 ] |

Abitanti censiticite-ref-55[55]

Il comune di Racconigi è il decimo comune più popoloso della mwapyprovincia di Cuneo dopo mwapcBusca.cite-ref-56[56] Ha una densità abitativa mediamente oscillante sui 205 abitanti per km² e un numero di mwapwfamiglie pari a mwap04 248.cite-ref-corriere-54-1[54]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mwaqqIstat al 31 dicembre 2017 i cittadini stranieri residenti a Racconigi sono mwaqu1 035cite-ref-57[57], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significativecite-ref-58[58]:

1. Marocco, 317
2. Romania, 254
3. Albania, 158
4. India, 104
5. Senegal, 49
6. Perù, 22

Sono attivi progetti di collaborazione e integrazione. Il 26 settembre 2009 si è svolto "Condividere: incontro delle Comunità provenienti da diversi paesi presenti a Racconigi"cite-ref-59[59] prima festa multietnica che ha coinvolto l'intera cittadinanza.

Lingue e dialetti

Accanto all'mwaryitaliano è ancora forte l'utilizzo del mwarcpiemontese nella variante torinese.

Religione

La maggioranza della popolazione professa la mwaroreligione cristiana nella mwarsconfessione cattolica.

Racconigi è inclusa nel territorio dell'mwar0arcidiocesi di Torino, Distretto pastorale Torino Sud-Est Zona Vicariale 21: Bra - Savigliano.cite-ref-60[60] Tutto il comune fa parte di una sola mwasiparrocchia, sotto il titolo di Parrocchia di mwasmSan Giovanni Battista e mwasqSanta Maria Maggiore, creata a metà degli anni ottanta, accorpando le due parrocchie della città.cite-ref-61[61]

Oltre le chiese parrocchiali sono regolarmente officiate le seguenti chiese: mwasoSantuario Reale Madonna delle Grazie, chiesa di San Domenico, chiesa dei Cappuccini (San Francesco), le chiese delle frazioni mwassOia, mwaswCanapile e mwas0Tagliata nonché sono ancora aperte al culto le chiese minori di San Rocco, Madonna della Porta e Madonna di Vico in località Martinetto. In questa parrocchia si trovano gli istituti religiosi delle mwas4Figlie di San Giuseppe C.F.S.G.cite-ref-62[62] fondate dal Beato mwatmClemente Marchisio, nativo di Racconigi.

Qualità della vita

Il reddito medio nell'anno 2020 è stato di mwaty25 327 euro.cite-ref-63[63]

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca civica,cite-ref-64[64] fondata nel 1977.
• Biblioteca dell'ex Ospedale psichiatrico,cite-ref-65[65] fondato nel 1930.

Scuole

Racconigi ospita le seguenti mwausscuole divise per grado:

• Asilo nido "Madre Teresa".cite-ref-66[66]
• Asilo infantile Ribotta (privata, parificata, aderente Fism)
Scuola dell'infanzia "Salvo d'Acquisto"cite-ref-67[67]
• Scuola primaria "Aldo Moro"cite-ref-68[68]
• Scuola Media "Muzzone"cite-ref-69[69]
• I.I.S. Arimondi-Eula (ITC - ITIS - Liceo)

Manifestazioni

• mwawmIl Trovarobe 4 domenica del mese mercatino dell'antiquariato.
• Il Regio a Racconigicite-ref-70[70]
• Carnevale di Racconigicite-ref-71[71]
• Presepe di Racconigi
• Palio dei Borghi di Racconigi, organizzato dall'Associazione Tocca a Noi Racconigi
• Settembre Racconigese, organizzato dalla Proloco Cittadina RacconigiAttiva
• Hummingfields Festival, organizzato dai fratelli Simone e Fabio Gastaldocite-ref-72[72] nella frazione mwaxkCanapile

Iniziative culturali

Oltre alle manifestazioni storiche ogni anno a Natale la cittadina sviluppa un cortometraggio natalizio dal titolo "Racconigi A Natale", prodotto dall'azienda locale EPcite-ref-73[73] e ideato da un regista racconigese. Il cortometraggio ogni anno è ambientato nella cittadina e abbraccia un tema sociale. La sesta edizionecite-ref-74[74] (2024) ha unito il clima natalizio a quello della demenza senile e dell'mwayqAlzehimer realizzato a sostegno della Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus - Airalzhcite-ref-75[75], mentre la settima è dedicata all'introspezione e vede la partecipazione del pattinatore di danza sul ghiaccio Amedeo Bonetto (atleta olimpico di livello internazionale)cite-ref-76[76].

Geografia antropica

Urbanistica

Il sito originario della città di Racconigi era posto più a mwazoest dell'attuale nella zona attorno alla mwazspieve di mwazwSan Dalmazzo (abbattuta nel XIX secolo).cite-ref-mainardi-11-6[11] Con la costruzione del castello fortificato inizia a formarsi l'insediamento attuale posto più verso mwa0eovest. Esso si sviluppava lungo tre direttrici. La contrada del Pozzo (attuale via Angelo Spada) che provenendo dalla zona della chiesa di Santa Maria e aveva andamento est ovest, la contrada di San Giovanni, parallela alla precedente ma ubicata più a nord e la contrada o via di Macra che aveva invece direzione ovest est. Le tre direttrici confluivano, e tuttora confluiscono, nella mwa0iPlatea Communis (attuale piazza Vittorio Emanuele II), fulcro della vita comunale del mwa0mMedioevo nonché luogo di mercato. Ciascun mwa0qterziere aveva il suo ayrale ovvero un insieme di cascine agricole all'interno del borgo.cite-ref-bonardi-14-3[14] A partire dal 1266 vengono edificate le mwa0omura che delimitano e cristallizzano l'espansione del nucleo cittadino.

Dal mwa0wcatasto del 1568cite-ref-archivio-78-0[78] il modello abitativo racconigese appare segnato da un aumento del numero di abitazioni fuori dalle mura con in cascine sparse e stasi del nucleo centrale.

Nel corso del Seicento e del Settecento si assiste alla costruzione di nuove mwa1ichiese e mwa1mconventi con relative demolizioni e ristrutturazione dello spazio urbano. Nel Settecento, in particolare, dal vicino torrente Maira, cominciano a essere derivati canali detti "mwa1qbealere", destinati a alimentare i numerosi setifici sorti nel medesimo periodo e che trasformano la città da centro agricolo a centro pre-industriale.cite-ref-allasia-19-1[19]

Nell'Ottocento le trasformazioni del castello per volere di mwa1sCarlo Alberto di Savoia comportano alcuni mutamenti nella struttura dello spazio cittadino. Viene demolito il quartiere posto a nord est del centro per l'ampliamento del parco. Si dà inizio alla costruzione della grande piazza Castello, demolendo un consistente tratto di via Morosini che fino a quel momento correva di fronte al castello; nel medesimo tempo viene costruito il nuovo palazzo comunale e creato il mwa1wviale monumentale in asse con il castello: l'attuale corso Principi di Piemonte.cite-ref-bonardi-14-4[14] A fine ottocento viene costruito il nuovo ponte sul torrente Maira.

Nel corso del Novecento, la zona attorno alla mwa2istazione ferroviaria è stata sito di costruzione di ville mwa2mliberty e di edifici di mwa2qarchitettura razionalista come la Caserma dei Carabinieri e l'ex Casa dell'Orfano ora Scuola dell'Infanzia. Nel mwa2udopoguerra, accanto a demolizioni e costruzioni di nuovi palazzi che hanno in parte stravolto il tessuto originario del centro storico sono sorti nuovi quartieri a nord e sud dell'abitato caratterizzati da villette moderne e da nuovi edifici destinati a abitazioni popolari.

È attualmente in fase di studio avanzato un progetto di riqualificazione del centro storico, della piazza antistante il castello e dell'area dell'ex Ospedale Psichiatrico.cite-ref-79[79]

Suddivisioni storiche

Racconigi è suddivisa in mwa3equartieri che localmente vengono indicato con il termine di "borghi". Derivano dai terzieri medievali e sono attualmente sei, oltre alla zona di Piazza Castello e del Viale e alla località detta "Prati dei Cornetti". Pur facendo parte del concentrico assumono spesso connotazioni proprie e così sono percepiti dai loro abitanti che tendono a indicare, accanto alla via dove abitano, anche il borgo in cui si trova.

• mwa3qBorgo Macra:cite-ref-80[80] è uno dei quartieri storici della città già presente nella Racconigi medioevale. Si estende a ovest del concentrico e come limiti ha la piazza castello e il ponte sul fiume Macra, sviluppandosi attorno alla spina centrale di corso Regina Margherita. Densamente popolato il borgo è, tra i quartieri cittadini, quello che nel tempo ha mantenuto più viva la propria identità e le tradizioni popolari. Al centro del borgo si trova il Santuario reale della Madonna delle Grazie.
• Borgo di Santa Maria e San Giovanni
• Borgo di San Rocco e Cappuccini
• Borgo di San Domenico

Economia

L'economia del paese è mista. È molto sviluppata l'agricoltura, soprattutto a carattere familiare. Presenza di piccole e medie imprese industriali.

Agricoltura

«[...] La pianura è quasi tutta in istato assai florido; presenta estesi e feraci campi, opime praterie, boschi, ove prosperano mirabilmente le piante di alto fusto, ed in ispecie negli agri di Racconigi, Cavallermaggiore, Cavallerleone, Caramagna.»

(Goffredo Casalis.cite-ref-81[81])

L'agricoltura è caratterizzata da coltivazioni intensive soprattutto di natura mwa4ccerealicola. mwa4gMais, mwa4kgrano, mwa4osoia rappresentano una percentuale rilevante delle colture localicite-ref-82[82] favorite dalla presenza di abbondante acqua derivata dal mwa48torrente Macra e dalle numerose mwa5arisorgive la cui acqua è sfruttata grazie ai mwa5epozzi artesiani
Parte dei campi sono utilizzati per ricavare mwa5mforaggio da destinarsi agli allevamenti di mwa5qbovini di mwa5urazza fassona e di mwa5ysuini. Di minor rilievo sono la coltivazione di mwa5cerbe officinali, tra cui la mwa5gmenta, e quella del mwa5kpomodoro.

L'agricoltura nell'ultimo ventennio si è modernizzata, riducendo l'uso di mwa5sfitofarmaci a favore di colture a minor impatto ambientale, adottando macchinari moderni e prediligendo semi mwa5wOGM-free.

Industria

Fino alla prima metà del novecento l'industria di Racconigi era specializzata nella produzione di mwa58seta. A partire dagli anni sessanta si è assistito a una riqualificazione grazie all'impianto della ditta Gft-FACIS, operante nel settore dell'mwa6aabbigliamento e fallita negli anni novanta.cite-ref-83[83]

Il tessuto industriale racconigese era costituito da fabbriche di piccole-medie dimensioni che operavano nel settore meccanico artigianale in appoggio all'mwa6yindotto industriale della mwa6cFiat. Oggi, nel mwa6gsettore siderurgico e delle lavorazioni dell'mwa6kacciaio si è sviluppato un polo industriale a nord dell'abitato costituito dalla Profilmec, La.Re, e altri impianti facenti capo alla mwa6oILVA. Accanto a esse si sono sviluppate a partire dagli anni settanta e ottanta industrie di medie dimensioni operanti nel settore della plastica, dell'mwa6sautomazione industriale e civile (Monetti, oggi trasferita a Monasterolo di Savigliano) e V2.

Nel periodo più recente sono sorti stabilimenti per la produzione di prodotti lattiero caseari e alimentari.

Commercio

Il centro cittadino è densamente popolato da negozi e attività commerciali al dettaglio, alcune di queste portano avanti arti tradizionali. Gran parte di queste sono parte dell'associazione Racconigincentro che congloba i negozi in una sorta di centro commerciale naturale.

Comunicazioni e trasporti

Rete Stradale

Le principali direttrici di trafficocite-ref-84[84] che interessano Racconigi sono:

• mwa70Strada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle Roja che attraversa l'abitato in direzione nord-sud, attualmente collegata con bretella di circonvallazione.
• mwa78SP29 Strada provinciale mwa8aBarge-Racconigi-mwa8eCanale
• mwa8mSP30 Strada provinciale Racconigi-mwa8qCasalgrasso
• mwa8ySP146 Strada provinciale Racconigi-mwa8cCavallerleone

Per quanto riguarda la mwa8krete autostradale è collegata alla vicina mwa8oA6, mwa8sTorino-mwa8wSavona, attraverso i caselli di mwa80Carmagnola e mwa84Marene.

Ferrovie

La città di Racconigi è collegata tramite ferrovia con Torino e Cuneo. La stazione di Racconigi è sita sulla linea FS linea FS Torino-Fossano-Savona ed è posta al km progressivo 24+579.

Trasporti

Il comune non dispone di servizio di trasporto urbano e extraurbano proprio.

Racconigi è collegata con i paesi vicini da linee di bus privati. Le principali tratte che interessano la città sono:

• Canale-Sommariva Bosco-Racconigicite-ref-85[85]
• Villafranca-Racconigi-Lombriasco-Pancaliericite-ref-86[86]
• Savigliano-Racconigi-Pancaliericite-ref-87[87]

Esiste un servizio di trasporto per alunni della scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuole medie.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 luglio 1985 | 26 luglio 1990 | Adriano Tosello | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 88 ] |
| 26 luglio 1990 | 26 giugno 1993 | Bartolomeo Bonino | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 88 ] |
| 26 agosto 1993 | 22 novembre 1993 | Tancredi Bruno Di Clarafond | | Comm. pref. | [ 88 ] |
| 22 novembre 1993 | 17 novembre 1997 | Giuseppe Marinetti | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 88 ] |
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Giuseppe Marinetti | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 88 ] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Adriano Tosello | Centro-destra | Sindaco | [ 88 ] [ 89 ] |
| 29 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Adriano Tosello | Centro-destra | Sindaco | [ 88 ] |
| 7 maggio 2012 | 11 giugno 2017 | Gianpiero Brunetti | Centro-sinistra | Sindaco | [ 88 ] |
| 12 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | Valerio Oderda | Centro-destra | Sindaco | [ 88 ] |
| 12 giugno 2022 | "in carica" | Valerio Oderda | Fratelli d'Italia | Sindaco | [ 88 ] |

Gemellaggi

Bonneville, dal 1990
Cascais, dal 2003

Sport

Calcio

A Racconigi sono presenti due società di calcio:

• A.S.D. Racconigi '86, nata nel 1986, milita nel girone B di mwbcaTerza Categoria Cuneo, la squadra femminile milita nel girone B di mwbceEccellenza Piemonte.
• A.S.D. Atletico Racconigi, nata nel 2007, milita nel girone C in mwbcmPromozione.

In passato, ha militato tra i campionati dilettantistici regionali l'A.C. Racconigi, storica squadra cittadina, sciolta nel 2021.

Ciclismo

Racconigi ha ospitato per due volte la partenza di tappa del mwbccGiro d'Italia: la prima volta nel 1997cite-ref-90[90] la seconda nel 1999. In entrambi i casi la partenza fu fissata dalla piazza antistante il Castello.

Tappe del Giro d'Italia con partenza da Racconigi

| Anno | Tappa | Percorso | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| Giro d'Italia 1997 | 14ª | Racconigi- Breuil-Cervinia | 238 | Ivan Gotti | Ivan Gotti |
| Giro d'Italia 1999 | 15ª | Racconigi- Santuario di Oropa | 160 | Marco Pantani | Marco Pantani |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbfsmwbfwmwbf0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbf4demo.istat.it, mwbf8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbgmmwbgqmwbguClassificazione sismica (mwbgymwbgcXLS), su mwbggrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbgwmwbg0mwbg4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbg8mwbhaPDF), in mwbheciterefmwbhiLeggemwbhm mwbhq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbhuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbhy 151. mwbhcURL consultato il 25 aprile 2012 mwbhg(archiviato dall'mwbhkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-patrono-43. L'articolo 9 comma 6 dello statuto comunale di Racconigi recita: «La Comunità riconosce san Giovanni Battista quale patrono di Racconigi, ma per tradizione consolidata viene considerato festivo il Lunedì successivo alla 3ª Domenica di Settembre.»
cite-note-55. mwbiimwbimLuciano Canepari, mwbiqmwbiuRacconigi, in mwbiymwbicIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwbigISBNmwbik 88-08-09344-1.
cite-note-66. C. Liprandi, mwbi4Racconigi, in mwbi8Ritrovarsi in cartolina a Racconigi, collana Biblioteca Civica, 1994, p. 29.
cite-note-temperature-74. Valori ottenuti come Media delle registrazioni delle stazioni meteorologiche di Bra (20 km a est) e Saluzzo (15 km est).
cite-note-88. mwbjymwbjcSerra.
cite-note-mandolesi35-56-99. mwbj0mwbj4Mandolesi,mwbj8 pp. 35, 56.
cite-note-1010. mwbkmmwbkqDizionario di toponomastica,mwbky p. 623.
cite-note-mainardi-1111. mwblymwblcMainardi.
cite-note-1212. Nell'atto si legge «"[…] in Raconisio mansum unum sicut fuit rectum et laboratum per Willenum Brocafeltrum"» (dal libro mwblsPrivilegia Abatiae Pineroli, archivio centrale).
cite-note-1313. mwbl8mwbmaPezzano,mwbme p. 629.
cite-note-bonardi-1414. mwbm0mwbm4Bonardi et al.
cite-note-1515. mwbnmmwbnqRuggiero,mwbnu p. 269.
cite-note-chierici-1616. mwbnsmwbnwChierici.
cite-note-1717. mwboamwboeMolà,mwboi p. 361.
cite-note-1818. L'utilizzo delle acque era disciplinato da accordi tra contadini, produttori serici e i Signori di Racconigi ai quali spettava la proprietà delle principali mwboybealere. Per l'irrigazione per esempio si doveva utilizzare l'acqua solo nel periodo detto "di mwbocSamboyra" ovvero dal mwbogvespro antecedente la festività al vespro della festività medesima. Questo solo nel periodo detto "tra le due Croci" cioè da maggio a metà settembre.
cite-note-allasia-1919. mwbo4mwbo8Allasia.
cite-note-2020. mwbpmmwbpqMolà,mwbpu p. 362.
cite-note-2121. Trasformato nel corso degli anni e ampliato diventerà noto come Setificio Manissero. Di esso è ancora visibile oggi il monumentale portale d'ingresso.
cite-note-2222. Equivalenti a circa 101 tonnellate.
cite-note-2323. mwbp8mwbqaRuggiero,mwbqe pp. 663-664.
cite-note-2424. Tra di esse merita di essere citata quella di don Giovanni Ribotta, riportata in mwbqumwbqyTroya,mwbqc pp. 36-44.
cite-note-2525. mwbqsmwbqwmwbq0Lo Zar a Racconigi, su mwbq4russia-italia.com mwbq8(mwbraarchiviato l'11 giugno 2015).
cite-note-2626. Cleto Schiavilla, mwbrqIntrigo reale a Racconigi 1909-1911, segreti azzurro Savoia, il delitto Paternò-Trigona, prefazione Mauro Della Ferrera, ed. Arabafenice (Cuneo) 2021, in particolare cap. VII e XVI. ISBN 9788866177494.
cite-note-2727. Vennero mobilitati mwbrk11 000 uomini delle forze d'ordine, di cui 1500 solo per creare un cordone di sicurezza attorno al castello e al parco. I racconti dei racconigesi parlano di uomini dei servizi segreti nascosti anche nei tombini.
cite-note-2828. Vedi articoli su mwbr0L'Eco della Macra, giornale di Racconigi, numeri di ottobre 1909.
cite-note-2929. L'opera è dei fabbri Fratelli Tribaudino, alta 2,90 metri, del peso di oltre un quintale, fu smontata in oltre sessanta pezzi e distribuita tra i partecipanti che, una volta in cima, la rimontarono. Fu poi restaurata nel 2000.
cite-note-3030. mwbsqmwbsu1925-2000: Una croce sul Monviso,mwbsc pp. 7-10.
cite-note-3131. mwbssmwbswmwbs0Racconigi, su mwbs4Archivio Centrale dello Stato. mwbs8URL consultato il 9 agosto 2023.
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cite-note-335. Così nel testo originale.
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cite-note-illustri-3535. mwbuemwbuiBiblioteca di Racconigi,mwbum pp. 67 e ss., 83 e ss., 135 e ss.
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cite-note-3838. Nobiluomo racconigese, con il suo testamento permise inoltre la costruzione dell'Ospedale di Carità.
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cite-note-4141. mwbwimwbwmCasalis,mwbwq vol. XVII.
cite-note-4242. Generale dell'esercito in Eritrea, distintosi nella mwbwgBattaglia dell'Amba Alagi, Toselli frequentò a Racconigi il collegio militare che sorgeva dove ora c'è il complesso ex-neuro.
cite-note-4343. mwbwwmwbw0Mainardi,mwbw4 cap. "Chiese antiche".
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Voci correlate

• mwb1wAccordo di Racconigi del 1909 tra Italia e Russia zarista

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.racconigi.cn.it.
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